Il testo meticcio di dicembre, con i nostri auguri più affettuosi

Happy-New-Year-2018Questo che state leggendo è un testo meticcio, un ibrido che contiene pigiate informazioni miste, perché lo spazio e il tempo sono quelli che sono. Innanzitutto vuole dirvi che noi nel mese di dicembre saremo quasi sempre presenti: tranne venerdì 8, festa dell’Immacolata, ci troverete da Verdessenza anche nelle domeniche del 17, del 24 e del 31, pronti a soddisfare ogni desiderio dell’ultimo momento.

Se poi, invece, voi preferite portarvi (saggiamente) avanti, noi vi offriamo uno sconto del 5% per prenotazioni di borse e cesti natalizi entro il 16 dicembre. Cosa potete metterci dentro? Il mondo intero: quello dei prodotti equi e solidali, delle terre terremotate, del carcere, di Libera Terra o quello più prossimo del km quasi zero. Potete anche decidere di regalare o regalarvi il kit T.V.B. Ti Voglio Bere che migliora le caratteristiche organolettiche dell’acqua (via cloro, cloroderivati, microsospensioni e bottiglie di plastica), o optare per doni dematerializzati come un buono Verdessenza, scegliendo voi importo e destinatari. Al resto penseranno loro quando più farà comodo.

Tenete conto che abbiamo anche dei prodotti in saldo, come la semola di grano duro Senatore Cappelli, con cui la mamma di Cosimo prepara delle orecchiette esagerate (presto condivideremo la ricetta, promesso!) o delle farine di mandorle, per dolci dolcissimi. E, a proposito di dolcezza, ecco arrivato il momento dei nostri auguri di buone feste: che lo siano davvero, e che sia un anno nuovo pieno di meraviglie.

Con tanto, tanto affetto,
Alessandra, Cosimo e Dame.

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I vermut Peliti’s da Verdessenza: tra storia e degustazioni reali

Vermut_PelitiUn salto indietro nel tempo sino all’India di fine ottocento. Assaporando il vermut nato dal talento di Federico Peliti e prodotto nel 1877 per il Principe di Galles Edoardo VII.
Questo vi offre mercoledì 13 Verdessenza ecobottega: un tuffo nel passato sorseggiando due di quei vermut, nelle ricette originali che amalgamano spezie indiane e fiori piemontesi, assenzi e moscato passito del Monferrato.

Le hanno recuperate tra grandi emozioni due imprenditori torinesi, Antonio Salvatore (compagno di una discendente di Peliti) e Filippo Camedda. “Abbiamo selezionato due tra più di quaranta formule create in anni di ricerca. Per il rosso è stata recuperata la ricetta prodotta su richiesta della casa reale inglese dal 1877 al 1940. Il bianco nasce da una composizione più esotica, realizzata negli ultimi anni dell’attività di Peliti in India”.

Appuntamento con la storia e degustazioni reali da Verdessenza alle ore 18.30.

Arance e pesci biologici: ecco tutti i GAS Verdessenza di dicembre

Verdessenza_arance_Sicilia

Eccoci a dicembre, mese delle grandi abbuffate e dei chili di troppo. Cosa prepara per voi Verdessenza? Tanti GAS, Gruppi di Acquisto Solidali, con le eccellenze più light dell’Italia da mangiare:

– ordini settimanali (entro il martedì) di frutta e verdura biologiche provenienti da una cooperativa sociale locale di Moncalieri e Carmagnola (in consegna il venerdì) e ordini entro il sabato di banane biologiche del commercio equo e solidale, con arrivo il mercoledì pomeriggio
– le ravioles dal mel: pasta fresca prodotta con farine e tomino dal mel di Verdessenza da un pastificio completamente artigianale di Torino, da prenotare entro il mercoledì e arrivo il venerdì
– grissini, pizze, biscotti, plumcake, pan brioche prodotti da detenuti nel carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino, all’interno del progetto Farina nel Sacco della cooperativa Liberamensa. Si prenotano ogni venerdì, con arrivo il mercoledì
ordini settimanali di prodotti dell’Agrisalumeria Luiset di Ferrere d’Asti (carni, affettati e insaccati) da ordinare entro il lunedì e gustare il mercoledì
– biscotti artigianali con nocciole, cioccolato, fichi e mandorle realizzati anche per vegani dalle fanciulle della Cascina Malerbe di San Raffaele Cimena
le mozzarelle (anche a treccia), ricotte e scamorze di latte di bufala bio della cooperativa Don Beppe Diana di LiberaTerra: da prenotare entro il 9, in arrivo il 13 dicembre
arance tarocco e mandarini non trattati dalla Sicilia, da prenotare entro il 16 dicembre e arrivo nei giorni seguenti
ordini bimensili di formaggi prodotti da un piccolo caseificio della Val Varaita: tome occitane, caprini freschi e stagionati, formaggi preparati con latti misti e, grazie a un gemellaggio, anche il parmigiano reggiano biologico da Fidenza
– il 
polletto del consorzio piemontese premiato Good Chicken, da prenotare entro il 16, con arrivo previsto per il 20 dicembre
– il
pesce sostenibile biologico: orate e branzini e cefali (lotregani, cavastelli, boseghe e volpine) per le vigilie di Natale e Capodanno, da prenotare entro il 19 per gustarli il 22, e entro il 26 con arrivo il 29, in tempo per il cenone.

La cena ‘sana ma buona’ con Miriam Bertuzzi: per prevenire mangiando

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Sana ma buona. Così sarà la cena servita mercoledì 29 novembre al Tomato Backpackers Hotel di Torino. La preparerà Miriam Bertuzzi, psiconcologa e counsellor con una passione per la cucina. E la prevenzione primaria, anche attraverso il cibo. “La prevenzione riguarda tutti noi, non solo chi per vari fattori ha più probabilità di ammalarsi o chi si è già ammalato – spiega Miriam Bertuzzi –. Una vita sana può essere gustosa per tutti e diventare una scelta consapevole”.

E se ce lo dice lei possiamo fidarci: un master in psiconcologia all’Università di Napoli, Miriam è specialista in progetti di prevenzione primaria con un’attenzione all’ecologia delle cure in termini di salute psico-fisica e socio-ambientali, collabora con varie associazioni di volontariato e dal 2012 conduce gruppi con donne operate di tumore e loro familiari, dopo l’esperienza alla Psiconcologia delle Molinette per lo studio Diana 5 dell’Istituto dei Tumori di Milano, con il professor Berrino.

Medicina sì, con un’accortezza. “Non c’è la medicina che salva, c’è la medicina che cura. Fidiamoci tenendo però anche conto della sfera psicologica, spirituale: non dimentichiamo cosa ci fa star bene, condiamo i nostri pasti di gusto, relazioni sociali, sorrisi.

Il tutto, in pratica? Mercoledì 29 novembre alle 20 siete tutti invitati alla cena al Tomato Backpackers Hotel & Café di via Silvio Pellico 11. Contributo di 12 euro, prenotate al più presto da Verdessenza Ecobottega (in via San Pio V n. 20/f) , ché i posti sono limitati. E per le bevande, vigono l’autogestione e la condivisione: portate quello che più vi aggrada e condividetelo con chi vi sta accanto. La prevenzione comincia anche da lì.

Il GAS (già) natalizio per le zone terremotate

MontiSibilliniTorna A Torino “Tutti su per terra“, il GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) in favore delle terre terremotate, lanciato già lo scorso anno con la Circoscrizione 8 della Città di Torino e alcune realtà di San Salvario a cui quest’estate si è affiancata Slow Food. Cosa sarà possibile prenotare per riempire cesti e borse di bontà e solidarietà questo Natale? Pecorini maceratesi, farro e lenticchie di Castelluccio, composte, succhi di frutta e salsine per formaggi da Norcia. Ordini entro il 18 novembre per essere sicuri di ricevere tutto da Verdessenza ecobottega entro metà dicembre.

Tre le aziende umbre e marchigiane selezionate all’interno del Parco dei Monti Sibillini protagoniste dell’iniziativa “Tutti su per terra“, lanciata in sostegno dell’economia locale delle terre terremotate da Verdessenza con il supporto dell’Agenzia per lo Sviluppo di San Salvario onlus e di Slow Food.
“In questi mesi abbiamo collaborato con loro attraverso ordini solidali fatti anche a distanza dalle festività: è stato il nostro modo di continuare a aiutarli anche quando i riflettori si sono spenti – spiegano i promotori –. Quello che ci ha colpiti in questo anno di rapporti è stata la forza, la determinazione, la volontà di farcela nonostante tutto, senza vittimismi, certi della bontà del loro lavoro e dei loro prodotti”. E se avete già avuto la fortuna di assaggiarli, lo sapete: sono superlativi, nonostante il terremoto, nonostante l’inverno, nonostante la burocrazia.

Come funziona il GAS “Tutti su per terra”? Da Verdessenza ecobottega trovi l’elenco dettagliato dei prodotti biologici che puoi ordinare:

lenticchie di Castelluccio, farro intero e spezzato da Norcia, coltivate dal signor Nello
composte, confetture, succhi di frutta e salse per formaggi da Norcia prodotte dal signor Enrico
pecorini, ricotte salate e caci aromatizzati da Pieve Torina, Macerata, prodotti da Roberto, Francesca e dal figlio Marco.

Prenoti ciò che vuoi, nelle quantità desiderate, entro il 18 novembre. I prodotti arriveranno a metà dicembre, pronti per essere regalati e gustati a Natale. A proposito, tanti auguri!

Maggiori info passando da Verdessenza in via San Pio V n. 20/f a Torino o chiamando il numero 0118198187.

Dai mandarini ai pesci sostenibili, ecco i GAS Verdessenza di novembre

Mandarini_VerdessenzaChe si mangia questo mese? Gambe sotto il tavolo, Verdessenza ha preparato per voi i seguenti GAS, Gruppi di Acquisto Solidali, con alcune delle eccellenze dell’Italia da mangiare:

– ordini settimanali (entro il martedì) di frutta e verdura biologiche provenienti da una cooperativa sociale locale di Moncalieri e Carmagnola (in consegna il venerdì) e ordini entro il sabato di banane biologiche del commercio equo e solidale, con arrivo il mercoledì pomeriggio
arance e mandarini non trattati dalla Sicilia, da prenotare entro l’11 novembre e poi con cadenza bimestrale
– le 
mozzarelle (anche a treccia), ricotte e scamorze di latte di bufala bio della cooperativa Don Beppe Diana di LiberaTerra: da prenotare entro il 15, in arrivo l’11 novembre
pecorini maceratesi, farro intero o spezzato e lenticchie di Castelluccio, marmellate e salse da accompagnare ai formaggi da Norcia, per il GAS pro terre terremotate, da prenotare entro il 18 per ricevere il tutto a metà dicembre
– 
pasta fresca prodotta da un pastificio completamente artigianale di Torino con farine e prodotti Verdessenza, da prenotare entro il mercoledì e arrivo il venerdì
– 
grissini, pizze, biscotti, plumcake, pan brioche prodotti da detenuti nel carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino, all’interno del progetto Farina nel Sacco della cooperativa Liberamensa. Si prenotano ogni venerdì, con arrivo il mercoledì
– ordini settimanali di 
prodotti dell’Agrisalumeria Luiset di Ferrere d’Asti (carni, affettati e insaccati) da ordinare entro il lunedì e gustare il mercoledì
– ordini bimensili di 
formaggi prodotti da un piccolo caseificio della Val Varaita: tome occitane, caprini freschi e stagionati, formaggi preparati con latti misti e, grazie a un gemellaggio, anche il parmigiano reggiano biologico da Fidenza
– 
biscotti artigianali con nocciole, cioccolato, fichi e mandorle realizzati anche per vegani dalle fanciulle della Cascina Malerbe di San Raffaele Cimena
pasta biologica proveniente dalla cooperativa Iris di Cremona, in diversi formati e preparata con farine diverse, tutte certificate, da prenotare entro
– il 
polletto del consorzio piemontese premiato Good Chicken, da prenotare entro il 18, con arrivo previsto per il 22 novembre
– il
pesce sostenibile proveniente dal Golfo del Tigullio, in Liguria: orate e branzini da un allevamento off-shore, da prenotare anche loro entro il 25, con arrivo il 29
mango e avocado biologici provenienti dalla Sicilia, da prenotare entro fine mese
pesce biologico della Valle Sacchetta in Veneto: orate, branzini e cefali da prenotare entro sabato 2 dicembre, con arrivo mercoledì 6.

 

La salute vien mangiando: cibo e prevenzione con Miriam Bertuzzi da Verdessenza

MiriamBertuzziE chi lo dice che una dieta – e una vita – sane siano per forza scialbe di gusto? A volte il cambiamento oltre a essere più semplice del previsto, può anche essere appetitoso. A spiegarcelo, Miriam Bertuzzi, counsellor e psiconcologa, cuoca per diletto e passione, ospite sabato 18 novembre alle 17.00 da Verdessenza.

Obiettivo dell’incontro: mettere sul piatto i temi della prevenzione e del cambiamento degli stili di vita, e smontare l’associazione di idee sano-uguale-triste anche attraverso lo scambio di sensazioni, esperienze e ricette.

“Durante l’incontro verrà affrontato l’argomento della prevenzione che riguarda tutti – spiega Miriam Bertuzzi -, non solo chi si è già ammalato o per vari fattori ha più probabilità di ammalarsi. Una vita sana può essere appetibile e diventare una scelta consapevole, ancor prima che ce la imponga una malattia o qualcuno più esperto di noi”.
Specialista in progetti di prevenzione primaria con uno sguardo mirato all’ecologia delle cure, in termini di salute psico-fisica e socio-ambientali, Miriam collabora con associazioni di volontariato del territorio e conduce gruppi con donne operate di tumore e loro familiari. Ha cominciato la sua esperienza nel 2012 alla Psiconcologia delle Molinette per lo studio Diana 5 dell’Istituto dei Tumori di Milano (professor Berrino) e a giugno di quest’anno ha conseguito il Master in Psiconcologia all’Università di Napoli.

Prevenzione, organizzazione, condivisione e pazienza, tanta. “Negli anni ho raccolto suggestioni da molte persone: per alcune diventa difficile portare in tavola cibi mai preparati prima, che al supermercato non si trovano o che costano una follia. E poi che fatica cucinare cose diverse per i figli, il partner, il baracchino del giorno dopo. Ma c’è anche chi già mangiava sano, e allora perché si è ammalato? E chi è stato cresciuto secondo la dieta mediterranea, ma poi se l’è scordata e vorrebbe recuperarla. Insieme abbiamo scoperto che con un pizzico di sapore, infinita pazienza e l’arma potentissima della condivisione, il cambiamento diventa possibile e persino gustoso”. Per dimostrarlo anche a tavola, è in programma una cena a fine mese: voi state pronti.