Birre belghe artigianali: il nuovo GAS ‘gasato’ di Verdessenza

Verdessenza_TripelBSe finora i GAS Verdessenza hanno puntato a sfamarvi viziandovi con alcuni dei prodotti d’eccellenza del paniere Italia, ora ci sediamo un attimo per riprendere fiato e, perché no?, farci una birra. Ma non una birra qualsiasi. Perché quando di birra si parla, è geograficamente in su che bisogna guardare per dissetare palato e curiosità italici, studiando i paesi con una lunga e raffinata tradizione, come per esempio il Belgio. Che di birre, converrete, se ne intende. E allora per rilassarci stappiamo una buona birra belga artigianale, anzi, le Best Belgian Beers, puntando sulla Tripel B.

È questo, non a caso, il nome di una piccola società che anima la bella Birroteca dei Docks Dora di Torino, 5 soci italo-belgi importatori, cultori e divulgatori del Belgio da bere, e ora complici di un nuovo, dissetante GAS Verdessenza sulle birre artigianali belghe, perfetto per affrontare la primavera/estate 2016.
Cosa offre il neonato GAS Verdessenza entro il 10 maggio? 7 tipi di birre provenienti da piccoli e medi birrifici di qualità, selezionati insieme a Wim Deloof, uno dei soci fondatori di Tripel B. Ve le presentiamo:

1. Pater Lieven Wit: è la blanche classica, prodotta da un birrificio di quarta generazione, fondato nel 1897 dal bisnonno degli attuali proprietari. Per produrre le loro birre hanno sempre usato, e usano tutt’ora, l’acqua di una sorgente che si trova al centro del villaggio di Sint-Lievens-Esse, cui storicamente sono stati attribuiti poteri di guarigione.
Birra piacevole e beverina, è perfetta per l’estate, ha un gusto fresco e fruttato da accompagnare al pesce sostenibile di Verdessenza: orate e branzini preparati al forno in ricette delicate. Gradazione: 4,5°.

2. Pater Lieven Blonde: birra di stile abbazia, beverina, ha schiuma bianca e persistente. Gusto ben bilanciato e morbido di malto con finale lievemente acidulo, l’aroma è dolce con note speziate di luppolo, coriandolo e scorza di arancia. Da bere abbinata a piatti semplici, è anche perfetta come aperitivo, magari in compagnia dei nostri taralli. Gradazione: 6,5°.

3. Saison Dupont: la più conosciuta tra le saison, birra estiva per eccellenza. Leggera e dissetante, è uno stile di birra nato nell’800 nella campagne Vallone in Belgio per rinfrescare il palato (e l’animo) dei contadini durante i lavori nei campi. Erano gli stessi contadini a produrla durante l’inverno, quando il lavoro era meno impegnativo, usando molto luppolo per consentirle di arrivare all’estate. Il risultato è una birra altamente beverina, ricca di lievito, dal gusto deciso, un po’ secco e leggermente acido, che la rende molto rinfrescante. Da provare senz’altro con i formaggi freschi di Fontanacervo. Gradazione: 6,5°.

4. Femme fatale: di colore dorato-ambrato, ha una schiuma cremosa e di ottima persistenza. L’aroma è di malto con note fruttate, in bocca è leggermente amara, molto dissetante, vincente in abbinamento con la carne suina Luiset (noi l’abbiamo testata e apprezzata con il salame alla birra, per esempio. E abbiamo chiesto il bis). Vengono usati solo luppoli belgi locali. Gradazione: 6,5°.

5. Babylone: birra ambrata, gusto amaro, dissetante. Nasce all’interno di un prodigioso progetto antispreco: è ricavata dalla fermentazione nella birra del pane invenduto di panifici e supermercati di Bruxelles. La realizza un giovane e innovativo birrificio (Brussels Beer Project) che in un anno e mezzo ha permesso di recuperare 8 tonnellate di pane che altrimenti sarebbe stato gettato. Perfetta in abbinamento con verdure al forno con besciamella, formaggi grassi, la scamorza di bufala di LiberaTerra e il tomino a rotolo di Fontanacervo, magari accompagnato con crema di cipolle o peperoni. Gradazione: 7°.

6. Westmalle Dubbel, prodotta all’interno dell’Abbazia di Westmalle, nei dintorni di Anversa, in uno dei sei monasteri del Belgio nei quali si produce la birra trappista riconosciuta dalla International Trappist Association (per essere riconosciuti bisogna soddisfare 3 requisiti fondamentali: oltre ad essere prodotto dentro o subito intorno l’abbazia e sotto la supervisione diretta dei monaci, viene anche richiesto che la maggior parte del ricavato venga usato per il sostentamento della comunità e per la beneficenza).
È di colore scuro con riflessi rossastri. L’aroma è complesso e ricco di profumi erbacei e fruttati, al palato è corposa, e presenta un finale fresco, secco e gradevolmente amarognolo. Da gustare con dolci, cioccolato, torte alla nocciola, torcetti, ma anche con carni preparate con intingoli e ricette elaborate. Gradazione: 7°.

7. Mongozo white: biologica e proveniente dal Fair Trade, glutenfree. Birra fatta con frumento di grano saraceno, adatta anche per bevitori celiaci. Di colore giallo chiaro torbido, nel profumo è fresca, erbacea e agrumata, con un fondo di frumento e un finale di spezie dolci. Gli abbinamenti spaziano dalle carni bianche come il pollo premiato Good Chicken del GAS Verdessenza al pesce, ma anche braciole di maiale o un antipasto di salumi misti, purché grassi. Ottima anche con formaggi saporiti ma non troppo stagionati. Gradazione: 4,8°.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...