Da Verdessenza, in arrivo i pesci biologici della Valle Sacchetta

valle_sacchetta_pescebioEstensivo e non intensivo. Nessun mangime, nessuna costrizione in gabbie, un impatto ambientale basso e una resa di altissima qualità, certificata col marchio biologico. È l’allevamento Valle Sacchetta & Sacchettina, penisola di Cavallino Treporti, tra mare Adriatico e la laguna nord di Venezia, dove orate e branzini crescono secondo le regole dell’acquacoltura estensiva.

Orate e branzini, ma anche boseghe, cefali cavastelli, cefali dorati e volpine. Carni pregiate ma meno richieste e conosciute rispetto ai soliti frequentatori delle nostre tavole. Il risultato è che queste specie non sono stressate dalla domanda, c’è un’alta disponibilità e, per la legge dell’abbondanza, i prezzi risultano molto convenienti.

A questo si aggiunga che i pesci crescono in una laguna con acque salmastre incontaminate e fondali molto bassi, nutrendosi di quello che madre natura offre e seguendo i ritmi della stagionalità e le regole dell’acquacoltura estensiva. “Che vuol dire nessuna forzatura sul pesce”, spiega il proprietario Achille Scarpa.

“Io e mio padre seminiamo ogni primavera gli avannotti, i pesci neonati catturati in laguna libera, che crescono naturalmente cibandosi di quello che offre l’ambiente lagunare. Con l’arrivo dell’autunno i pesci poi tentano la fuga verso il mare”. È la fase della ‘fraima’ basata sul ritorno istintivo al mare, che prevede la loro cattura all’interno di un ‘lavoriero’ attraverso un sistema di chiuse. I pesci biologici commercialmente migliori vengono catturati e venduti, mentre quelli più piccoli vengono fatti svernare nelle peschiere, per poi essere liberati nella primavera successiva. 

Il pesce viene pescato su ordinazione, pulito su richiesta, non c’è magazzino e l’ordine viene spedito in 24 ore all’interno di scatole in eps e ghiaccio gel, per garantire la freschezza anche durante il viaggio. “Oltre al pesce biologico nel 2014 abbiamo istituito un progetto per la compensazione delle emissioni di CO2 seguendo le linee guida del protocollo di Kyoto contro il surriscaldamento del pianeta. Il progetto prevede l’acquisto di crediti equivalenti a 1 tonnellata l’uno di CO2, assorbita attraverso le alghe – continua Scarpa –. In questo modo ognuno di noi, dalle aziende ai privati, ha la possibilità di azzerare le emissioni di gas climalteranti acquistando certificati, diventando così sostenitore dell’iniziativa e contribuendo alla salvaguardia della Valle e della laguna”.

Pesci e crediti possono essere richiesti da Verdessenza ecobottega a partire da ora, con un GAS dedicato da ottobre o anche con richieste personalizzate: siete pronti?

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...