I vermut Peliti’s da Verdessenza: tra storia e degustazioni reali

Vermut_PelitiUn salto indietro nel tempo sino all’India di fine ottocento. Assaporando il vermut nato dal talento di Federico Peliti e prodotto nel 1877 per il Principe di Galles Edoardo VII.
Questo vi offre mercoledì 13 Verdessenza ecobottega: un tuffo nel passato sorseggiando due di quei vermut, nelle ricette originali che amalgamano spezie indiane e fiori piemontesi, assenzi e moscato passito del Monferrato.

Le hanno recuperate tra grandi emozioni due imprenditori torinesi, Antonio Salvatore (compagno di una discendente di Peliti) e Filippo Camedda. “Abbiamo selezionato due tra più di quaranta formule create in anni di ricerca. Per il rosso è stata recuperata la ricetta prodotta su richiesta della casa reale inglese dal 1877 al 1940. Il bianco nasce da una composizione più esotica, realizzata negli ultimi anni dell’attività di Peliti in India”.

Appuntamento con la storia e degustazioni reali da Verdessenza alle ore 18.30.

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La cena ‘sana ma buona’ con Miriam Bertuzzi: per prevenire mangiando

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Sana ma buona. Così sarà la cena servita mercoledì 29 novembre al Tomato Backpackers Hotel di Torino. La preparerà Miriam Bertuzzi, psiconcologa e counsellor con una passione per la cucina. E la prevenzione primaria, anche attraverso il cibo. “La prevenzione riguarda tutti noi, non solo chi per vari fattori ha più probabilità di ammalarsi o chi si è già ammalato – spiega Miriam Bertuzzi –. Una vita sana può essere gustosa per tutti e diventare una scelta consapevole”.

E se ce lo dice lei possiamo fidarci: un master in psiconcologia all’Università di Napoli, Miriam è specialista in progetti di prevenzione primaria con un’attenzione all’ecologia delle cure in termini di salute psico-fisica e socio-ambientali, collabora con varie associazioni di volontariato e dal 2012 conduce gruppi con donne operate di tumore e loro familiari, dopo l’esperienza alla Psiconcologia delle Molinette per lo studio Diana 5 dell’Istituto dei Tumori di Milano, con il professor Berrino.

Medicina sì, con un’accortezza. “Non c’è la medicina che salva, c’è la medicina che cura. Fidiamoci tenendo però anche conto della sfera psicologica, spirituale: non dimentichiamo cosa ci fa star bene, condiamo i nostri pasti di gusto, relazioni sociali, sorrisi.

Il tutto, in pratica? Mercoledì 29 novembre alle 20 siete tutti invitati alla cena al Tomato Backpackers Hotel & Café di via Silvio Pellico 11. Contributo di 12 euro, prenotate al più presto da Verdessenza Ecobottega (in via San Pio V n. 20/f) , ché i posti sono limitati. E per le bevande, vigono l’autogestione e la condivisione: portate quello che più vi aggrada e condividetelo con chi vi sta accanto. La prevenzione comincia anche da lì.

La salute vien mangiando: cibo e prevenzione con Miriam Bertuzzi da Verdessenza

MiriamBertuzziE chi lo dice che una dieta – e una vita – sane siano per forza scialbe di gusto? A volte il cambiamento oltre a essere più semplice del previsto, può anche essere appetitoso. A spiegarcelo, Miriam Bertuzzi, counsellor e psiconcologa, cuoca per diletto e passione, ospite sabato 18 novembre alle 17.00 da Verdessenza.

Obiettivo dell’incontro: mettere sul piatto i temi della prevenzione e del cambiamento degli stili di vita, e smontare l’associazione di idee sano-uguale-triste anche attraverso lo scambio di sensazioni, esperienze e ricette.

“Durante l’incontro verrà affrontato l’argomento della prevenzione che riguarda tutti – spiega Miriam Bertuzzi -, non solo chi si è già ammalato o per vari fattori ha più probabilità di ammalarsi. Una vita sana può essere appetibile e diventare una scelta consapevole, ancor prima che ce la imponga una malattia o qualcuno più esperto di noi”.
Specialista in progetti di prevenzione primaria con uno sguardo mirato all’ecologia delle cure, in termini di salute psico-fisica e socio-ambientali, Miriam collabora con associazioni di volontariato del territorio e conduce gruppi con donne operate di tumore e loro familiari. Ha cominciato la sua esperienza nel 2012 alla Psiconcologia delle Molinette per lo studio Diana 5 dell’Istituto dei Tumori di Milano (professor Berrino) e a giugno di quest’anno ha conseguito il Master in Psiconcologia all’Università di Napoli.

Prevenzione, organizzazione, condivisione e pazienza, tanta. “Negli anni ho raccolto suggestioni da molte persone: per alcune diventa difficile portare in tavola cibi mai preparati prima, che al supermercato non si trovano o che costano una follia. E poi che fatica cucinare cose diverse per i figli, il partner, il baracchino del giorno dopo. Ma c’è anche chi già mangiava sano, e allora perché si è ammalato? E chi è stato cresciuto secondo la dieta mediterranea, ma poi se l’è scordata e vorrebbe recuperarla. Insieme abbiamo scoperto che con un pizzico di sapore, infinita pazienza e l’arma potentissima della condivisione, il cambiamento diventa possibile e persino gustoso”. Per dimostrarlo anche a tavola, è in programma una cena a fine mese: voi state pronti.

Tutti dentro: cena nel carcere delle Vallette con Verdessenza

LiberamensaUna sera fuori dal comune: una sera dentro al carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino.
Sabato 17 giugno tutti dentro: dalle 20.30 l’appuntamento è alle Vallette, per una cena preparata e servita nel Ristorante Liberamensa da detenuti e soci della cooperativa omonima.

Dall’antipasto al caffè, prezzo speciale per gli amici di Verdessenza Ecobottega: 30 euro, vini compresi. Cibi per menti libere, con ingredienti provenienti da economia carceraria e da percorsi di legalità e di recupero ambientale, sociale e territoriale. Il tutto accompagnato da tanta voglia di riscatto.

“Ci piace pensare che Liberamensa possa essere presa come una testimonianza diretta, attraverso la qualità della sua offerta, di come si possano ottenere risultati positivi quando a orientare le scelte e il lavoro c’è la convinzione che il cambiamento si può raggiungere in qualsiasi realtà”, spiegano i responsabili.

Prenotazione obbligatoria da Verdessenza entro il 10 giugno. Posti limitati.
Per motivi di sicurezza, al momento della prenotazione occorre indicare nome, cognome, data e luogo di nascita e recapito telefonico.

Venerdì con il cuoco Jadeli: presentazione del corso di cucina naturale

verdessenza_jadelicuocoSeitan e tofu, legumi, cereali e farine per una cucina tutta naturale: piccola presentazione e degustazione venerdì 4 novembre alle 18.30 da Verdessenza Ecobottega con Jadeli Gangbo, cuoco vegano e vegetariano, che a Torino ha lavorato per ristoranti e bistrot veggie.
Il suo compito, fornirci un’anticipazione – anche sulle papille gustative – del corso pratico di cucina naturale che terrà nelle prossime settimane da Luoghicomuni San Salvario: ricette per tutti i palati, dagli antipasti ai dolci, preparati con prodotti stagionali e ingredienti biologici e sfusi di Verdessenza.

La Cascina Malerbe da Verdessenza: degustazione e sovranità alimentare

verdessenza_cascinamalerbePrima di chiudere la valigia per il viaggio di fine ottobre in Romania, destinazione il Forum Nyéleni Europa per la Sovranità Alimentare, Alessandra Turco il 22 passerà da Verdessenza ecobottega. Sarà una tappa pomeridiana durante il sabato del villaggio, fatta di chiacchiere e degustazione, un momento utile per raccontarci che cos’è il forum, chi saranno i protagonisti e quali gli obiettivi, accompagnata dalla degustazione di biscotti e pane prodotti con grani antichi nella Cascina Malerbe, sulle colline di San Raffaele Cimena.

Alessandra la gestisce dal 2011 insieme a Stefania, producendo pane a lievitazione naturale e biscotti vegani e non solo, preparati con farine biologiche di grani tradizionali coltivati sulle loro terre, per una filiera corta e controllata. Una filosofia che dal campo si trasferisce anche nella militanza, con l’adesione a ARI, l’Associazione Rurale Italiana, con cui partirà alla volta del forum il 26 ottobre, per un confronto tra le diverse realtà che si occupano di sovranità alimentare. Continua a leggere

Da Verdessenza in arrivo i mirtilli del Pinerolese

Verdessenza_SilviaGardiol2Nuovo appuntamento con il ciclo “Indovina chi viene oggi da Verdessenza?”: l’ospite di martedì 5 luglio è Silvia Gardiol, giovane produttrice di mirtilli e altre prelibatezze a San Secondo di Pinerolo. Martedì Silvia ci presenterà la sua Cascina Gardiol, piccola azienda a conduzione familiare tra le valli Chisone e Pellice, zone dove non ha mai preso piede l’agricoltura intensiva e dove la biodiversità è sempre stata custodita dalle piccole aziende del territorio.
Con l’occasione Silvia ci farà anche assaggiare i piccoli frutti appena raccolti, i succhi e le marmellate di mirtilli che loro producono. Appuntamento alle 18.30 da Verdessenza ecobottega, in via San Pio V n. 20/f, a Torino.

Chi non riuscisse a passare questo martedì, non si disperi: parte il GAS Verdessenza sui mirtilli. Entro sabato 9 luglio sarà possibile prenotare vaschette da mezzo chilo e da chilo di mirtilli pinerolesi, marmellate e succhi, che arriveranno da Verdessenza martedì 12 luglio.