Agretti e asparagi, tutti i gas primaverili di Verdessenza. Anche per chi ha 4 zampe

asparagiÈ arrivata anche a tavola la primavera, finalmente. E con lei il menu mensile di Verdessenza si arricchisce di ingredienti. Agretti e asparagi bio, rucola e insalate miste prodotte da agricoltura sinergica da Maria (nostra fornitrice ufficiale delle note fragoline Mara dei boschi, che torneranno presto, promesso), da accompagnare alle pietanze veg a base di muscolo di grano, ai formaggi (i pecorini maceratesi, i caprini e i tomini dalla Val Varaita, le mozzarelle, le ricotte e le scamorze di latte bio di bufala), oppure – per i carnivori – al pollo Good Chicken e alla carne dei maialini di Luiset.
Accanto a questo, la sorpresa di maggio: la pappa bio anche per cani e gatti.

Ecco in dettaglio tutto quello che trovate nei nostri GAS, settimana per settimana:
– ordini settimanali di frutta biologica da Barge, anche in formati convenienza con cassette da 10 kg, da prenotare entro il lunedì, per ritirare tutto il giovedì
– ordini bisettimanali di verdura biologica provenienti da una cooperativa sociale locale di Moncalieri e Carmagnola (in consegna il martedì e il venerdì) e ordini entro il sabato di banane bio del commercio equo e solidale, con arrivo il mercoledì pomeriggio
– maltagliati preparati con farina Senatore Cappelli e ravioles della Val Varaita, pasta fresca prodotta col tomino dal mel di Verdessenza da un pastificio completamente artigianale di Torino, da prenotare entro il mercoledì e in arrivo il venerdì Continua a leggere

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Mai più senza: il seme dell’avocado, tutti i benefici e gli utilizzi

seme-avocadoChe questo mese tornerà da Verdessenza ecobottega l’amato avocado siciliano già lo sapete. Forse quello che ancora non sapete è che una volta gustata la polpa dell’avocado, potreste poi passare a mangiarne il seme. Esatto, avete proprio letto bene: il nocciolo dell’avocado non solo è commestibile, ma ha anche una serie di proprietà in grado di farsi perdonare il suo gusto un po’ amarognolo.

Cosa sa fare? Innanzitutto, è uno straordinario concentrato di antiossidanti e amminoacidi (in quantità decisamente maggiore rispetto a quelli presente nella polpa) ma anche di fibre, vitamina E e principi attivi con doti antitumorali. E’ dunque un vero e proprio rimedio naturale per combattere i radicali liberi e prevenire l’invecchiamento cellulare.
Poi: il seme dell’avocado è anche amico del cuore perché contribuisce ad abbassare il colesterolo cattivo e i trigliceridi, rafforza le difese immunitarie, è ottimo per trattare la problematiche gastrointestinali, è antibatterico e antifungino e, secondo la tradizione, ha anche doti afrodisiache.

Stupiti? Non è ancora finita: il nocciolo dell’avocado è inoltre un ottimo alleato di chi vuole perdere peso grazie alle sue proprietà termogeniche (brucia-grassi), contribuendo inoltre a garantire il senso di sazietà per la presenza di fibre solubili. Si tratta infine di un buon tonico per l’organismo in grado di aiutare a combattere stanchezza e astenia grazie anche alla presenza di sali minerali come calcio, magnesio e potassio. Insomma, cosa chiedergli di più?

Vi ho convinti? Bene, a questo punto scopriamo come consumare questo dono della natura.
Piano A, lo grattugio. Privato della pellicina, lavato e lasciato seccare per qualche giorno, lui poi è pronto per essere grattugiato su insalate, salse (anche sul guacamole) zuppe e pietanze. Se volete, potete tostarlo leggermente facendogli assumere un colorito che tende al rossiccio. Il seme potrà essere conservato (grattugiato o intero) in un barattolo di vetro ben chiuso e tenuto in un luogo fresco e asciutto.
Piano B, lo utilizzo per arricchire frullati e estratti di frutta e verdura. O ne faccio tisane, usandone mezzo da far bollire per circa 10 minuti. Una volta lasciato raffreddare, si elimina il seme e si beve l’infuso che è utilissimo peraltro contro i problemi gastrointestinali.
Piano C, lo impacco: ridotto in polvere, se ne possono ricavare maschere per il viso utili anche a combattere acne e brufoli. Insomma: mai più senza.

Aprile, dolce mangiare: tutti i GAS Verdessenza del mese

bocconcini-di-bufala-farcitiNoi pensiamo che a un certo punto smetteremo ombrelli e cappelli, per goderci un po’ di sole primaverile e giornate tiepide, per cui scommettiamo per il nuovo menu mensile di Verdessenza ecobottega su prodotti in grado di dissetarci, come le birre belghe artigianali, da accompagnare a carni sostenibili, frutta e verdura biologiche, formaggi e specialità del territorio.

Ecco in dettaglio tutto quello che trovate nei nostri GAS di aprile:
– ordini settimanali di frutta biologica da Barge, anche in formati convenienza con cassette da 10 kg, da prenotare entro il lunedì, per ritirare tutto il giovedì
– ordini settimanali (entro il martedì) di verdura biologica provenienti da una cooperativa sociale locale di Moncalieri e Carmagnola (in consegna il venerdì) e ordini entro il sabato di banane bio del commercio equo e solidale, con arrivo il mercoledì pomeriggio
– maltagliati preparati con farina Senatore Cappelli e ravioles dal mel, pasta fresca prodotta col tomino dal mel di Verdessenza da un pastificio completamente artigianale di Torino, da prenotare entro il mercoledì e in arrivo il venerdì Continua a leggere

Il menu marzolino di Verdessenza con i GAS del mese

ProdottiPasquaStando al calendario, la primavera – siberiana – è alle porte. E cosa porta in tavola la nuova stagione? Nel menu mensile di Verdessenza ecobottega uova di Pasqua e pesci sostenibili, frutta e verdura biologiche, formaggi, carni e specialità del territorio.
Pronti con le prenotazioni? Ecco tutto quello che trovate nei nostri GAS marzolini:

orate e branzini del Golfo del Tigullio, da ordinare entro sabato 3 marzo. Provenienti da un allevamento off-shore rispettoso di criteri stabiliti da Legambiente e Regione Liguria, i pesci vengono pescati apposta e consegnati mercoledì 7 marzo interi o eviscerati in pacchetti da 3. Voi dovete solo accendere il forno

– ordini settimanali di frutta biologica da Barge, anche in formati convenienza con cassette da 10 kg, da prenotare entro il lunedì, per ritirare tutto il giovedì

– ordini settimanali (entro il martedì) di frutta e verdura biologiche provenienti da una cooperativa sociale locale di Moncalieri e Carmagnola (in consegna il venerdì) e ordini entro il sabato di banane biologiche del commercio equo e solidale, con arrivo il mercoledì pomeriggio

– maltagliati preparati con farina Senatore Cappelli e ravioles dal mel, pasta fresca prodotta tomino dal mel di Verdessenza da un pastificio completamente artigianale di Torino, da prenotare entro il mercoledì e in arrivo il venerdì

– grissini, pizze, biscotti, plumcake, pan brioche prodotti da detenuti nel carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino, all’interno del progetto Farina nel Sacco della cooperativa Liberamensa. Si prenotano ogni venerdì, con arrivo il mercoled

– ordini settimanali di prodotti dell’Agrisalumeria Luiset di Ferrere d’Asti (carni, affettati e insaccati) da ordinare entro il lunedì e gustare il mercoledì

– ordini settimanali di formaggi prodotti da un piccolo caseificio della Val Varaita: tome occitane, caprini freschi e stagionati, formaggi preparati con latti misti e, grazie a un gemellaggio, anche il parmigiano reggiano biologico da Fidenza

– biscotti artigianali con nocciole, cioccolato, fichi e mandorle realizzati anche per vegani dalle fanciulle della Cascina Malerbe di San Raffaele Cimena

– le mozzarelle (anche a treccia), ricotte e scamorze di latte di bufala bio della cooperativa Don Beppe Diana di LiberaTerra: da prenotare entro il 10 marzo, in arrivo il 14

arance tarocco, limoni e mandarini non trattati dalla Sicilia orientale, da prenotare entro il 10 e 20 marzo

– il polletto del consorzio piemontese premiato Good Chicken, da prenotare entro il 17, con arrivo previsto per il 21 marzo

uova di Pasqua fondenti o al latte biologiche (200 gr), ovetti (170 gr) e dolce pasquale Paloma (750 gr) fatto con mandorle palestinesi, tutto proveniente dal commercio equo e solidale, da ordinare entro il 17 marzo con arrivo nei giorni successivi

avocado siciliano (varietà hass), coltivato alle pendici dell’Etna, da prenotare entro fine marzo

Barbera d’Asti senza-solfiti-aggiunti, prodotto dall’azienda Povero a Cisterna d’Asti, in prenotazione entro fine mese.

Maggiori info, passando direttamente da Verdessenza ecobottega, in via San Pio V n. 20/f o telefonando al numero 011 8198187.

Verdessenza e il fitwalking, l’arte del camminare

Fitwalking2Alzi la mano chi di voi ha mai sentito parlare di fitwalking. E tra questi, faccia un passo avanti chi lo ha già sperimentato in pratica. Complimenti! Per tutti gli altri, Verdessenza ecobottega ha pensato e organizzato un appuntamento teorico-pratico dedicato: sabato 17 marzo alle ore 17 in via San Pio V n. 20/f si parlerà di “Fitwalking, l’arte del camminare” con Paola Leone, istruttrice abilitata dal 2008, creatrice dell’Associazione Camminarte Fitwalking Torino, responsabile dell’Authorized Fitwalking Center “Parco del Valentino” di Torino, e unica in Italia ad aver ricevuto il riconoscimento ufficiale di Istruttrice Platinum 2018.

Un cv lungo chilometri, come quelli che macina tutti i giorni, anche in giro per l’Europa (ad aprile sarà 5 giorni a spasso per i parchi di Londra ad insegnare il Fitwalking Certificato). Ma prima, la tappa da Verdessenza a spiegare che cos’è il fitwalking. «Letteralmente fitwalking significa “camminare per la forma fisica“, si tratta di una tecnica di camminata a corpo libero ideata nel 2001 da Maurizio Damilano, campione olimpico e due volte campione del mondo nella specialità marcia. È l’arte del camminare, una tecnica corretta da un punto di vista posturale, che prevede un movimento completo dei piedi, delle gambe e delle braccia (piegate) e una corretta postura per busto e collo. Tutto ciò consente di acquisire maggiore consapevolezza e di ottimizzare i movimenti e le spinte, garantendo un utilizzo del 90% della muscolatura di tutto il corpo».

Ma non vi spaventate: il fitwalking è uno sport adatto a tutti: «Lo si può praticare a qualunque età, non è un’attività traumatica e ha innumerevoli benefici di tipo psicofisico – continua Paola –, essendo un antistress, un ansiolitico e un antidepressivo naturale e un prezioso aiuto nella prevenzione di numerose malattie, dal diabete all’osteoporosi».
Volete provarlo? Basta che sabato 17 veniate con abbigliamento e scarpe comode: dopo la presentazione teorica, Paola ci regalerà una prova pratica di fitwalking all’aperto, una dimostrazione di quella che è l’arte del camminare: correttamente.

La salute vien mangiando: il gusto della condivisione

Miriam_EmiParola d’ordine, condivisione. Condivisione del tavolo e del cibo ma anche dei propri stili di vita, delle difficoltà o dei successi nei cambiamenti. Questi gli ingredienti della cena “La salute vien mangiando: il gusto della condivisione” servita mercoledì 14 marzo al Tomato Backpackers Hotel dalla psiconcologa Miriam Bertuzzi e dal cuoco Emiliano Ianniello, esperto di cucina mediterranea.
Simile alle due precedenti, ma un po’ diversa: perché accanto al cibo-sano-ma-buono si creerà uno spazio dedicato al confronto sui temi dell’alimentazione, della prevenzione, della salute e del benessere, inteso nel suo significato più ampio.

«È insieme, in gruppo, che si scopre che, con un pizzico di sapore, infinita pazienza e l’arma potentissima della condivisione, il cambiamento diventa possibile e persino gustoso – spiega Miriam Bertuzzi –. In conseguenza a questi pensieri e alle varie esperienze raccolte, desiderando fare qualcosa anche per chi non vive in prima persona la malattia ma vuole semplicemente sentirsi sano e felice partendo dall’alimentazione, ho ideato alcuni progetti di prevenzione primaria con uno sguardo mirato all’ecologia delle cure, in termini di salute psico-fisica e socio-ambientali. Uno di questi, per puro caso e meravigliose coincidenze, sono state proprio le social dinner».

Sociali e salutari, le cene organizzate finora sono state un successo: l’attenzione verso il tema dell’alimentazione come strumento di prevenzione cresce e ben si coniuga con l’esperienza divertente della cena accanto a degli sconosciuti. Aggiungete anche un menu sano-ma-buono e il risultato è ancora più gustoso.
A questo ora Miriam inserisce un tassello in più, preziosissimo, frutto del suo lavoro di psicoterapeuta e psiconcologa: quello della condivisione di gruppo come momento di scambio e riflessione sui cambiamenti slow degli stili di vita. Slow inteso come lentezza mentale, come capacità di riflettere sulla provenienza di ciò che si mangia, sui suoi contenuti, sulle possibili nocività, e sui costi umani e ambientali che ha richiesto. Slow come base teorica e pratica per imparare a riconoscere ciò che è buono e che ci fa bene.

Affamati di cibo, di nuovi stimoli e di nuove amicizie? Appuntamento mercoledì 14 marzo alle 20.00 al Tomato Backpackers Hotel & Café di via Silvio Pellico, 11 a Torino.
La prenotazione è obbligatoria passando da Verdessenza Ecobottega, in via San Pio V n. 20/f. Il contributo per la serata è di 15 euro, bevande escluse. E attenzione ché i posti sono limitati.

Che si mangia a febbraio? I GAS Verdessenza

KiwiChe si mangia questo mese con i GAS di Verdessenza? Ecco tutto quello che trovate nel paniere di febbraio, dagli antipasti alla frutta, innaffiato di nuovo da vino barbera senza-solfiti-aggiunti:
– ordini settimanali di frutta biologica da una nuova azienda di Barge appena selezionata, in formati convenienza con cassette da 10 kg anche miste, da prenotare entro il lunedì, per ritirare tutto il giovedì
– ordini settimanali (entro il martedì) di frutta e verdura biologiche provenienti da una cooperativa sociale locale di Moncalieri e Carmagnola (in consegna il venerdì) e ordini entro il sabato di banane biologiche del commercio equo e solidale, con arrivo il mercoledì pomeriggio
– maltagliati trafilati al bronzo preparati con farina Senatore Cappelli e ravioles dal mel, pasta fresca prodotta tomino dal mel di Verdessenza da un pastificio completamente artigianale di Torino, da prenotare entro il mercoledì e in arrivo il venerdì
– grissini, pizze, biscotti, plumcake, pan brioche prodotti da detenuti nel carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino, all’interno del progetto Farina nel Sacco della cooperativa Liberamensa. Si prenotano ogni venerdì, con arrivo il mercoledì
– ordini settimanali di prodotti dell’Agrisalumeria Luiset di Ferrere d’Asti (carni, affettati e insaccati) da ordinare entro il lunedì e gustare il mercoledì
– ordini settimanali di formaggi prodotti da un piccolo caseificio della Val Varaita: tome occitane, caprini freschi e stagionati, formaggi preparati con latti misti e, grazie a un gemellaggio, anche il parmigiano reggiano biologico da Fidenza
– biscotti artigianali con nocciole, cioccolato, fichi e mandorle realizzati anche per vegani dalle fanciulle della Cascina Malerbe di San Raffaele Cimena
– le mozzarelle (anche a treccia), ricotte e scamorze di latte di bufala bio della cooperativa Don Beppe Diana di LiberaTerra: da prenotare entro il 17 febbraio, in arrivo il 21
arance tarocco, limoni e mandarini non trattati dalla Sicilia, da prenotare entro il 24 febbraio
– il polletto del consorzio piemontese premiato Good Chicken, da prenotare entro il 24, con arrivo previsto per il 28 febbraio
– avocado siciliano da ordinare entro fine mese
– “Dianae”, barbera d’Asti senza-solfiti-aggiunti in prenotazione entro fine mese.