Verdessenza sul libro “Indovina chi (pre)viene a cena?” di Miriam Bertuzzi

MiriameGiulia_libroVi ricordate le cene dedicate alla prevenzione che abbiamo organizzato nei mesi passati con la psiconcologa Miriam Bertuzzi e il cuoco Emiliano Ianniello? Ebbene, visto che da cosa nasce cosa, da quelle cene è appena nato un libro, edito da Altreconomia e scritto da Miriam insieme all’antropologa alimentare Giulia Tedesco (nella foto).
Si intitola “Indovina chi previene a cena?” e, tra ricette e informazioni utili, narra la storia di come le cene social sono state partorite e di come sono cresciute, anche grazie alla collaborazione di Verdessenza ecobottega. E così, a pagina 88 si parla proprio de “La salute vien mangiando” e delle prime serate ‘serie’ organizzate con Verdessenza al Tomato Backpackers Hotel, a cui molti di voi hanno partecipato.
Insomma, state pronti, perché prevediamo che presto le autrici e il libro faranno la loro comparsa in via San Pio V n. 20/f. E intanto, grazie Miriam e in bocca al lupo!

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La salute vien mangiando: in tavola la primavera

LaSaluteVienMangiandoRieccolo, torna un altro degli appuntamenti “La salute vien mangiando“: le cene della condivisione a base di cibo-sano-ma-buono e nuovi amici.
Mercoledì 23 maggio alle 20 al Tomato Backpackers Hotel di via Silvio Pellico 11, la psiconcologa Miriam Bertuzzi e il cuoco Emiliano Iannello, esperto di cucina mediterranea, serviranno in tavola la primavera: piatti a base di verdure e frutta locali, cereali e legumi biologici selezionati da Verdessenza ecobottega.

Sociali e salutari, le cene hanno un’attenzione particolare verso il tema dell’alimentazione come strumento di buona salute e prevenzione, da coniugare con l’esperienza divertente della cena accanto a degli sconosciuti. “Le cene diventano la base teorica e pratica per imparare a riconoscere ciò che è buono e che ci fa bene“, spiega Miriam, psicoterapeuta e psiconcologa esperta nel cambiamento degli stili di vita. “È insieme, in gruppo, che si scopre che, con un pizzico di sapore, tanta pazienza e l’arma potentissima della condivisione, il cambiamento diventa possibile e persino gustoso”.

A questo, aggiungete anche un regalo che il cuoco Emiliano ha in serbo per noi: la preparazione in diretta del dessert. Perché il cambiamento a volte sa essere anche più dolce del previsto.

La prenotazione è obbligatoria passando entro il 19 maggio da Verdessenza ecobottega, in via San Pio V n. 20/f. Il contributo per la serata è di 15 euro, bevande escluse. E attenzione ché i posti sono limitati.

La salute vien mangiando: il gusto della condivisione

Miriam_EmiParola d’ordine, condivisione. Condivisione del tavolo e del cibo ma anche dei propri stili di vita, delle difficoltà o dei successi nei cambiamenti. Questi gli ingredienti della cena “La salute vien mangiando: il gusto della condivisione” servita mercoledì 14 marzo al Tomato Backpackers Hotel dalla psiconcologa Miriam Bertuzzi e dal cuoco Emiliano Ianniello, esperto di cucina mediterranea.
Simile alle due precedenti, ma un po’ diversa: perché accanto al cibo-sano-ma-buono si creerà uno spazio dedicato al confronto sui temi dell’alimentazione, della prevenzione, della salute e del benessere, inteso nel suo significato più ampio.

«È insieme, in gruppo, che si scopre che, con un pizzico di sapore, infinita pazienza e l’arma potentissima della condivisione, il cambiamento diventa possibile e persino gustoso – spiega Miriam Bertuzzi –. In conseguenza a questi pensieri e alle varie esperienze raccolte, desiderando fare qualcosa anche per chi non vive in prima persona la malattia ma vuole semplicemente sentirsi sano e felice partendo dall’alimentazione, ho ideato alcuni progetti di prevenzione primaria con uno sguardo mirato all’ecologia delle cure, in termini di salute psico-fisica e socio-ambientali. Uno di questi, per puro caso e meravigliose coincidenze, sono state proprio le social dinner».

Sociali e salutari, le cene organizzate finora sono state un successo: l’attenzione verso il tema dell’alimentazione come strumento di prevenzione cresce e ben si coniuga con l’esperienza divertente della cena accanto a degli sconosciuti. Aggiungete anche un menu sano-ma-buono e il risultato è ancora più gustoso.
A questo ora Miriam inserisce un tassello in più, preziosissimo, frutto del suo lavoro di psicoterapeuta e psiconcologa: quello della condivisione di gruppo come momento di scambio e riflessione sui cambiamenti slow degli stili di vita. Slow inteso come lentezza mentale, come capacità di riflettere sulla provenienza di ciò che si mangia, sui suoi contenuti, sulle possibili nocività, e sui costi umani e ambientali che ha richiesto. Slow come base teorica e pratica per imparare a riconoscere ciò che è buono e che ci fa bene.

Affamati di cibo, di nuovi stimoli e di nuove amicizie? Appuntamento mercoledì 14 marzo alle 20.00 al Tomato Backpackers Hotel & Café di via Silvio Pellico, 11 a Torino.
La prenotazione è obbligatoria passando da Verdessenza Ecobottega, in via San Pio V n. 20/f. Il contributo per la serata è di 15 euro, bevande escluse. E attenzione ché i posti sono limitati.

Sana ma buona, la nuova cena della prevenzione

Verdessenza_BertuzziAnno nuovo, nuovi propositi. E magari nuovi stili di vita, più sani. Se ne parlerà e se ne mangerà mercoledì 7 febbraio durante la seconda cena “La salute vien mangiando” al Tomato Backpackers Hotel di Torino.
La prepareranno Emiliano, chef estroso esperto di genuinità e sapore, e Miriam Bertuzzi, psiconcologa e counsellor appassionata di cucina e specializzata in prevenzione primaria, con un’esperienza alla Psiconcologia delle Molinette per lo studio Diana 5 dell’Istituto dei Tumori di Milano, con il professor Berrino: “Una vita sana può essere divertente e gustosa, diventando una scelta consapevole per tutti”.

Sperimentiamola allora a tavola, innanzitutto, con un menu sano ma buono ma economico, adatto anche ai celiaci. L’appuntamento è per mercoledì 7 febbraio alle 20 per la cena al Tomato Backpackers Hotel & Café di via Silvio Pellico 11.
Contributo di 12 euro, prenotazione entro il 5 da Verdessenza Ecobottega (in via San Pio V n. 20/f o al numero 0118198187) , e attenzione ché i posti sono limitati.
Per le bevande, valgono autogestione e condivisione: portate quello che volete e condividetelo. La prevenzione comincia anche dalle buone relazioni.

Dianae, il vino naturale per il progetto Diana

Vino_DianaeSenza solfiti aggiunti: è naturale e solidale il vino scelto per il nuovo GAS Verdessenza di gennaio. Si chiama Dianae Barbera d’Asti Docg, è prodotto a Cisterna d’Asti dalla storica Cantina Povero e contribuisce a finanziare un progetto importante: con l’acquisto di queste bottiglie si sostiene il progetto Diana di Asti, che indaga la relazione tra tumore al seno, alimentazione e stile di vita. “Conservare o recuperare la salute richiede anima, coraggio, amore e alimentazione rispettosa del corpo e della natura”, scrivono Romano Povero e il suo staff, sostenitori da anni del progetto legato alla prevenzione.
Da 
Verdessenza potrete ordinare le bottiglie di Dianae entro fine mese, scontate del 15%. E poi brindare: alla salute, di tutti!

La cena ‘sana ma buona’ con Miriam Bertuzzi: per prevenire mangiando

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Sana ma buona. Così sarà la cena servita mercoledì 29 novembre al Tomato Backpackers Hotel di Torino. La preparerà Miriam Bertuzzi, psiconcologa e counsellor con una passione per la cucina. E la prevenzione primaria, anche attraverso il cibo. “La prevenzione riguarda tutti noi, non solo chi per vari fattori ha più probabilità di ammalarsi o chi si è già ammalato – spiega Miriam Bertuzzi –. Una vita sana può essere gustosa per tutti e diventare una scelta consapevole”.

E se ce lo dice lei possiamo fidarci: un master in psiconcologia all’Università di Napoli, Miriam è specialista in progetti di prevenzione primaria con un’attenzione all’ecologia delle cure in termini di salute psico-fisica e socio-ambientali, collabora con varie associazioni di volontariato e dal 2012 conduce gruppi con donne operate di tumore e loro familiari, dopo l’esperienza alla Psiconcologia delle Molinette per lo studio Diana 5 dell’Istituto dei Tumori di Milano, con il professor Berrino.

Medicina sì, con un’accortezza. “Non c’è la medicina che salva, c’è la medicina che cura. Fidiamoci tenendo però anche conto della sfera psicologica, spirituale: non dimentichiamo cosa ci fa star bene, condiamo i nostri pasti di gusto, relazioni sociali, sorrisi.

Il tutto, in pratica? Mercoledì 29 novembre alle 20 siete tutti invitati alla cena al Tomato Backpackers Hotel & Café di via Silvio Pellico 11. Contributo di 12 euro, prenotate al più presto da Verdessenza Ecobottega (in via San Pio V n. 20/f) , ché i posti sono limitati. E per le bevande, vigono l’autogestione e la condivisione: portate quello che più vi aggrada e condividetelo con chi vi sta accanto. La prevenzione comincia anche da lì.

La salute vien mangiando: cibo e prevenzione con Miriam Bertuzzi da Verdessenza

MiriamBertuzziE chi lo dice che una dieta – e una vita – sane siano per forza scialbe di gusto? A volte il cambiamento oltre a essere più semplice del previsto, può anche essere appetitoso. A spiegarcelo, Miriam Bertuzzi, counsellor e psiconcologa, cuoca per diletto e passione, ospite sabato 18 novembre alle 17.00 da Verdessenza.

Obiettivo dell’incontro: mettere sul piatto i temi della prevenzione e del cambiamento degli stili di vita, e smontare l’associazione di idee sano-uguale-triste anche attraverso lo scambio di sensazioni, esperienze e ricette.

“Durante l’incontro verrà affrontato l’argomento della prevenzione che riguarda tutti – spiega Miriam Bertuzzi -, non solo chi si è già ammalato o per vari fattori ha più probabilità di ammalarsi. Una vita sana può essere appetibile e diventare una scelta consapevole, ancor prima che ce la imponga una malattia o qualcuno più esperto di noi”.
Specialista in progetti di prevenzione primaria con uno sguardo mirato all’ecologia delle cure, in termini di salute psico-fisica e socio-ambientali, Miriam collabora con associazioni di volontariato del territorio e conduce gruppi con donne operate di tumore e loro familiari. Ha cominciato la sua esperienza nel 2012 alla Psiconcologia delle Molinette per lo studio Diana 5 dell’Istituto dei Tumori di Milano (professor Berrino) e a giugno di quest’anno ha conseguito il Master in Psiconcologia all’Università di Napoli.

Prevenzione, organizzazione, condivisione e pazienza, tanta. “Negli anni ho raccolto suggestioni da molte persone: per alcune diventa difficile portare in tavola cibi mai preparati prima, che al supermercato non si trovano o che costano una follia. E poi che fatica cucinare cose diverse per i figli, il partner, il baracchino del giorno dopo. Ma c’è anche chi già mangiava sano, e allora perché si è ammalato? E chi è stato cresciuto secondo la dieta mediterranea, ma poi se l’è scordata e vorrebbe recuperarla. Insieme abbiamo scoperto che con un pizzico di sapore, infinita pazienza e l’arma potentissima della condivisione, il cambiamento diventa possibile e persino gustoso”. Per dimostrarlo anche a tavola, è in programma una cena a fine mese: voi state pronti.