Verdessenza sul libro “Indovina chi (pre)viene a cena?” di Miriam Bertuzzi

MiriameGiulia_libroVi ricordate le cene dedicate alla prevenzione che abbiamo organizzato nei mesi passati con la psiconcologa Miriam Bertuzzi e il cuoco Emiliano Ianniello? Ebbene, visto che da cosa nasce cosa, da quelle cene è appena nato un libro, edito da Altreconomia e scritto da Miriam insieme all’antropologa alimentare Giulia Tedesco (nella foto).
Si intitola “Indovina chi previene a cena?” e, tra ricette e informazioni utili, narra la storia di come le cene social sono state partorite e di come sono cresciute, anche grazie alla collaborazione di Verdessenza ecobottega. E così, a pagina 88 si parla proprio de “La salute vien mangiando” e delle prime serate ‘serie’ organizzate con Verdessenza al Tomato Backpackers Hotel, a cui molti di voi hanno partecipato.
Insomma, state pronti, perché prevediamo che presto le autrici e il libro faranno la loro comparsa in via San Pio V n. 20/f. E intanto, grazie Miriam e in bocca al lupo!

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Mirtilli, pollo e faraone: i GAS Verdessenza di luglio

mirtilliAvete la testa in vacanza ma il corpo ancora ubicato a Torino? Allora, in attesa del ricongiungimento, nutritevi al meglio, approfittando dei GAS estivi di Verdessenza. Mirtilli, fragoline Mara dei Boschi, pasta fresca trafilata al bronzo, mozzarelle di bufala, formaggi caprini e misti della Val Varaita, pollo ruspante, conigli e faraone di un nuovo allevamento selezionato per voi, carne suina Luiset e affettati vari, da servire con contorni freschi a base di verdure bio locali.

In dettaglio, ecco tutto quello che trovate nel menu Verdessenza di luglio:
– ordini bisettimanali di mirtilli, albicocche e altra frutta di stagione provenienti da Barge, da prenotare entro il lunedì e il venerdì, per ritirare tutto rispettivamente il giovedì e lunedì
– ordini bisettimanali di fragole Mara dei boschi, prodotte da Maria dei boschi secondo le tecniche dell’agricoltura naturale, in arrivo il martedì e il giovedì sera
– ordini bisettimanali di verdura biologica provenienti da una cooperativa sociale locale di Moncalieri e Carmagnola (in consegna il martedì e il venerdì) e ordini entro il sabato di banane del commercio equo e solidale, con arrivo il mercoledì pomeriggio
– ordini settimanali di carni, affettati e insaccati dell’Agrisalumeria Luiset di Ferrere d’Asti, da ordinare entro il lunedì e gustare il mercoledì
– ordini settimanali di formaggi prodotti da un piccolo caseificio della Val Varaita: tome occitane, caprini freschi e stagionati, formaggi preparati con latti misti e, grazie a un gemellaggio, anche il parmigiano reggiano biologico da Fidenza
– maltagliati preparati con farina Senatore Cappelli e ravioles dal mel, pasta fresca prodotta col tomino dal mel di Verdessenza da un pastificio completamente artigianale di Torino, da prenotare entro il mercoledì e in arrivo il venerdì
pollo, faraone e conigli provenienti dalla Fattoria La Fornace, un nuovo allevamento garantito e selezionato in provincia di Asti, da prenotare entro il 6 e il 21, con arrivo previsto per il 10 e il 24 luglio
mozzarelle, ricotte e scamorze di latte bio di bufala della cooperativa Don Beppe Diana di LiberaTerra: da prenotare entro il 14 luglio, in arrivo il 18
Barbera d’Asti senza-solfiti-aggiunti, prodotto dall’azienda Povero a Cisterna d’Asti, in prenotazione entro fine mese
mango siciliano ancora in prenotazione, in attesa che maturi. Consegna prevista nella seconda metà di agosto.

E come sempre, per maggiori informazioni, passate a trovarci in via San Pio V n. 20/f.
Vi aspettiamo.

La salute vien mangiando: il gusto della condivisione

Miriam_EmiParola d’ordine, condivisione. Condivisione del tavolo e del cibo ma anche dei propri stili di vita, delle difficoltà o dei successi nei cambiamenti. Questi gli ingredienti della cena “La salute vien mangiando: il gusto della condivisione” servita mercoledì 14 marzo al Tomato Backpackers Hotel dalla psiconcologa Miriam Bertuzzi e dal cuoco Emiliano Ianniello, esperto di cucina mediterranea.
Simile alle due precedenti, ma un po’ diversa: perché accanto al cibo-sano-ma-buono si creerà uno spazio dedicato al confronto sui temi dell’alimentazione, della prevenzione, della salute e del benessere, inteso nel suo significato più ampio.

«È insieme, in gruppo, che si scopre che, con un pizzico di sapore, infinita pazienza e l’arma potentissima della condivisione, il cambiamento diventa possibile e persino gustoso – spiega Miriam Bertuzzi –. In conseguenza a questi pensieri e alle varie esperienze raccolte, desiderando fare qualcosa anche per chi non vive in prima persona la malattia ma vuole semplicemente sentirsi sano e felice partendo dall’alimentazione, ho ideato alcuni progetti di prevenzione primaria con uno sguardo mirato all’ecologia delle cure, in termini di salute psico-fisica e socio-ambientali. Uno di questi, per puro caso e meravigliose coincidenze, sono state proprio le social dinner».

Sociali e salutari, le cene organizzate finora sono state un successo: l’attenzione verso il tema dell’alimentazione come strumento di prevenzione cresce e ben si coniuga con l’esperienza divertente della cena accanto a degli sconosciuti. Aggiungete anche un menu sano-ma-buono e il risultato è ancora più gustoso.
A questo ora Miriam inserisce un tassello in più, preziosissimo, frutto del suo lavoro di psicoterapeuta e psiconcologa: quello della condivisione di gruppo come momento di scambio e riflessione sui cambiamenti slow degli stili di vita. Slow inteso come lentezza mentale, come capacità di riflettere sulla provenienza di ciò che si mangia, sui suoi contenuti, sulle possibili nocività, e sui costi umani e ambientali che ha richiesto. Slow come base teorica e pratica per imparare a riconoscere ciò che è buono e che ci fa bene.

Affamati di cibo, di nuovi stimoli e di nuove amicizie? Appuntamento mercoledì 14 marzo alle 20.00 al Tomato Backpackers Hotel & Café di via Silvio Pellico, 11 a Torino.
La prenotazione è obbligatoria passando da Verdessenza Ecobottega, in via San Pio V n. 20/f. Il contributo per la serata è di 15 euro, bevande escluse. E attenzione ché i posti sono limitati.

Il testo meticcio di dicembre, con i nostri auguri più affettuosi

Happy-New-Year-2018Questo che state leggendo è un testo meticcio, un ibrido che contiene pigiate informazioni miste, perché lo spazio e il tempo sono quelli che sono. Innanzitutto vuole dirvi che noi nel mese di dicembre saremo quasi sempre presenti: tranne venerdì 8, festa dell’Immacolata, ci troverete da Verdessenza anche nelle domeniche del 17, del 24 e del 31, pronti a soddisfare ogni desiderio dell’ultimo momento.

Se poi, invece, voi preferite portarvi (saggiamente) avanti, noi vi offriamo uno sconto del 5% per prenotazioni di borse e cesti natalizi entro il 16 dicembre. Cosa potete metterci dentro? Il mondo intero: quello dei prodotti equi e solidali, delle terre terremotate, del carcere, di Libera Terra o quello più prossimo del km quasi zero. Potete anche decidere di regalare o regalarvi il kit T.V.B. Ti Voglio Bere che migliora le caratteristiche organolettiche dell’acqua (via cloro, cloroderivati, microsospensioni e bottiglie di plastica), o optare per doni dematerializzati come un buono Verdessenza, scegliendo voi importo e destinatari. Al resto penseranno loro quando più farà comodo.

Tenete conto che abbiamo anche dei prodotti in saldo, come la semola di grano duro Senatore Cappelli, con cui la mamma di Cosimo prepara delle orecchiette esagerate (presto condivideremo la ricetta, promesso!) o delle farine di mandorle, per dolci dolcissimi. E, a proposito di dolcezza, ecco arrivato il momento dei nostri auguri di buone feste: che lo siano davvero, e che sia un anno nuovo pieno di meraviglie.

Con tanto, tanto affetto,
Alessandra, Cosimo e Dame.

I vermut Peliti’s da Verdessenza: tra storia e degustazioni reali

Vermut_PelitiUn salto indietro nel tempo sino all’India di fine ottocento. Assaporando il vermut nato dal talento di Federico Peliti e prodotto nel 1877 per il Principe di Galles Edoardo VII.
Questo vi offre mercoledì 13 Verdessenza ecobottega: un tuffo nel passato sorseggiando due di quei vermut, nelle ricette originali che amalgamano spezie indiane e fiori piemontesi, assenzi e moscato passito del Monferrato.

Le hanno recuperate tra grandi emozioni due imprenditori torinesi, Antonio Salvatore (compagno di una discendente di Peliti) e Filippo Camedda. “Abbiamo selezionato due tra più di quaranta formule create in anni di ricerca. Per il rosso è stata recuperata la ricetta prodotta su richiesta della casa reale inglese dal 1877 al 1940. Il bianco nasce da una composizione più esotica, realizzata negli ultimi anni dell’attività di Peliti in India”.

Appuntamento con la storia e degustazioni reali da Verdessenza alle ore 18.30.

Arance e pesci biologici: ecco tutti i GAS Verdessenza di dicembre

Verdessenza_arance_Sicilia

Eccoci a dicembre, mese delle grandi abbuffate e dei chili di troppo. Cosa prepara per voi Verdessenza? Tanti GAS, Gruppi di Acquisto Solidali, con le eccellenze più light dell’Italia da mangiare:

– ordini settimanali (entro il martedì) di frutta e verdura biologiche provenienti da una cooperativa sociale locale di Moncalieri e Carmagnola (in consegna il venerdì) e ordini entro il sabato di banane biologiche del commercio equo e solidale, con arrivo il mercoledì pomeriggio
– le ravioles dal mel: pasta fresca prodotta con farine e tomino dal mel di Verdessenza da un pastificio completamente artigianale di Torino, da prenotare entro il mercoledì e arrivo il venerdì
– grissini, pizze, biscotti, plumcake, pan brioche prodotti da detenuti nel carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino, all’interno del progetto Farina nel Sacco della cooperativa Liberamensa. Si prenotano ogni venerdì, con arrivo il mercoledì
ordini settimanali di prodotti dell’Agrisalumeria Luiset di Ferrere d’Asti (carni, affettati e insaccati) da ordinare entro il lunedì e gustare il mercoledì
– biscotti artigianali con nocciole, cioccolato, fichi e mandorle realizzati anche per vegani dalle fanciulle della Cascina Malerbe di San Raffaele Cimena
le mozzarelle (anche a treccia), ricotte e scamorze di latte di bufala bio della cooperativa Don Beppe Diana di LiberaTerra: da prenotare entro il 9, in arrivo il 13 dicembre
arance tarocco e mandarini non trattati dalla Sicilia, da prenotare entro il 16 dicembre e arrivo nei giorni seguenti
ordini bimensili di formaggi prodotti da un piccolo caseificio della Val Varaita: tome occitane, caprini freschi e stagionati, formaggi preparati con latti misti e, grazie a un gemellaggio, anche il parmigiano reggiano biologico da Fidenza
– il 
polletto del consorzio piemontese premiato Good Chicken, da prenotare entro il 16, con arrivo previsto per il 20 dicembre
– il
pesce sostenibile biologico: orate e branzini e cefali (lotregani, cavastelli, boseghe e volpine) per le vigilie di Natale e Capodanno, da prenotare entro il 19 per gustarli il 22, e entro il 26 con arrivo il 29, in tempo per il cenone.

La cena ‘sana ma buona’ con Miriam Bertuzzi: per prevenire mangiando

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Sana ma buona. Così sarà la cena servita mercoledì 29 novembre al Tomato Backpackers Hotel di Torino. La preparerà Miriam Bertuzzi, psiconcologa e counsellor con una passione per la cucina. E la prevenzione primaria, anche attraverso il cibo. “La prevenzione riguarda tutti noi, non solo chi per vari fattori ha più probabilità di ammalarsi o chi si è già ammalato – spiega Miriam Bertuzzi –. Una vita sana può essere gustosa per tutti e diventare una scelta consapevole”.

E se ce lo dice lei possiamo fidarci: un master in psiconcologia all’Università di Napoli, Miriam è specialista in progetti di prevenzione primaria con un’attenzione all’ecologia delle cure in termini di salute psico-fisica e socio-ambientali, collabora con varie associazioni di volontariato e dal 2012 conduce gruppi con donne operate di tumore e loro familiari, dopo l’esperienza alla Psiconcologia delle Molinette per lo studio Diana 5 dell’Istituto dei Tumori di Milano, con il professor Berrino.

Medicina sì, con un’accortezza. “Non c’è la medicina che salva, c’è la medicina che cura. Fidiamoci tenendo però anche conto della sfera psicologica, spirituale: non dimentichiamo cosa ci fa star bene, condiamo i nostri pasti di gusto, relazioni sociali, sorrisi.

Il tutto, in pratica? Mercoledì 29 novembre alle 20 siete tutti invitati alla cena al Tomato Backpackers Hotel & Café di via Silvio Pellico 11. Contributo di 12 euro, prenotate al più presto da Verdessenza Ecobottega (in via San Pio V n. 20/f) , ché i posti sono limitati. E per le bevande, vigono l’autogestione e la condivisione: portate quello che più vi aggrada e condividetelo con chi vi sta accanto. La prevenzione comincia anche da lì.